I populisti, dopo Gran Bretagna e Stati Uniti, stanno conquistando anche l’Italia e l’Europa. Eppure, anche se la vita politica occidentale sembra dominata da rabbia e insoddisfazione, la nostra società si trova in realtà al suo massimo punto di benessere, con la tecnologia pronta a soddisfare ogni nostro desiderio dal palmo della nostra mano. Secondo Tyler Cowen, ci siamo talmente abituati a vivere all’interno della nostra comfort zone da non renderci conto che questa condizione di benessere potrebbe non durare per sempre. Con La classe compiaciuta, Cowen racconta la nascita di una classe adagiata sulle proprie comodità, che vive all’interno della bolladella consumer satisfaction mentre al suo esterno aumentano disuguaglianza e disagio sociale. Secondo l’autore, disabituati come siamo ad affrontare gli imprevisti e il cambiamento tenendo allenata la nostra creatività, rischiamo di vederci all’improvviso tolta la poltrona sulla quale siamo comodamente adagiati. E a quel punto, alzarsi e iniziare a correre potrebbe essere davvero difficile.Tyler Cowen insegna economia alla George Mason University. È editorialista del New York Times e autore di Marginal Revolution, uno dei blog più seguiti a livello internazionale. È autore di numerosi saggi, tra i quali La media non conta più (Egea, 2015).
I populisti, dopo Gran Bretagna e Stati Uniti, stanno conquistando anche l’Italia e l’Europa. Eppure, anche se la vita politica occidentale sembra dominata da rabbia e insoddisfazione, la nostra società si trova in realtà al suo massimo punto di benessere, con la tecnologia pronta a soddisfare ogni nostro desiderio dal palmo della nostra mano. Secondo Tyler Cowen, ci siamo talmente abituati a vivere all’interno della nostra comfort zone da non renderci conto che questa condizione di benessere potrebbe non durare per sempre. Con La classe compiaciuta, Cowen racconta la nascita di una classe adagiata sulle proprie comodità, che vive all’interno della bolladella consumer satisfaction mentre al suo esterno aumentano disuguaglianza e disagio sociale. Secondo l’autore, disabituati come siamo ad affrontare gli imprevisti e il cambiamento tenendo allenata la nostra creatività, rischiamo di vederci all’improvviso tolta la poltrona sulla quale siamo comodamente adagiati. E a quel punto, alzarsi e iniziare a correre potrebbe essere davvero difficile.Tyler Cowen insegna economia alla George Mason University. È editorialista del New York Times e autore di Marginal Revolution, uno dei blog più seguiti a livello internazionale. È autore di numerosi saggi, tra i quali La media non conta più (Egea, 2015).
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